SCIOPERO DELLA FAME ORMAI DA 21 GIORNI CON PRESIDIO PERMANENTE A MONTECITORIO.
pubblicata da Antonino Salvatore Pizzurro il giorno venerdì 24 giugno 2011 alle ore 14.37

Tutto ebbe inizio il 04 di giugno del c.a., un gruppetto di persone che si erano conosciute tramite face book, si danno appuntamento a Montecitorio alle ore 09,00 per iniziare una protesta con lo sciopero della fame. La loro protesta è volta a chiedere lo scioglimento delle camere del parlamento; L’abolizione del vitalizio parlamentare ; nuova legge elettorale ( con elezione diretta da parte del cittadino dei deputati e senatori ); la riduzione del numero di province; la riduzione dei parlamentari, limite massimo di rielezione 2 legislature e che, si sfati la leggenda della destra e della sinistra, essere oltre, è importante a dirlo è Iveta, una ragazza che lotta per la nostri diritti. Questa protesta ormai si protrae da giorni, non si placa e non si riduce anzi, bisogna dire che, ogni giorno si alimenta sempre di più sia tramite internet che per le presenze sul posto. Credo, che il loro sia quasi estremo sacrificio che debba comunque essere preso in seria considerazione; infatti uno di loro Giuseppe Picone ha scritto alle varie cariche istituzionali ma, solo il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha risposto fino a questo momento, ha preso a cuore la loro storia, ed ha disposto che, la Segreteria del Presidente della Camera dei deputati la trasmettesse agli Uffici dell’Amministrazione, per gli eventuali seguiti di competenza. Tutto questo in data 20.06 2011.

Il 17° giorno, uno di loro Gaetano non si è sentito bene ed è stato visitato sul posto, dove è intervenuta un’ambulanza, purtroppo gli hanno trovato i valori al limite, e, i medici senza frontiere gli hanno promesso che manderanno un medico tutti i giorni per farlo visitare sul posto.

Devo dire che, con grande dignità, umiltà e soddisfazione mi hanno fatto pervenire la risposta del Presidente Fini, successivamente pubblicata anche su face book, ringrazio il Presidente a nome di del comitato perché, a quanto pare, dalle notizie che ho giornalmente da parte loro le cose si sono incominciati a muovere solo da un paio di giorni. Fino a poco tempo fa, non avevano avuto esito alcuno, ignorati ed umiliati sotto gli occhi di tutti e magari insultati.

La loro lotta per la dignità magari non quella migliore, ma quella più efficace, bisogna ammetterlo che chi vuol far sentire la propria voce e chiedere giustizia in questo paese non è che emarginato, ma nel nostro cuore tutti sappiamo che abbiamo bisogno di libertà, anche perché, viviamo in un’anarchia mascherata da dittatura, manca il sociale e manca la forza di reagire, ecco perché la sceglie proteste così estreme per far valere le proprie idee e riscattare la propria dignità.

Allega:

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