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Lettera aperta Assessore Regionale E-R – Politiche per la Salute – dott Carlo Lusenti – aprile 2014

Comacchio (Ferrara), 8 gennaio 2014 – Un messaggio ufficiale e improvviso dall’Asl: “Dalle 14 è statasospesa l’attività del punto di Primo intervento diComacchio”. La chiusura dell’ospedale San Camillodi Comacchio ha acceso subito le reazioni dellaConsulta per la difesa dell’ospedale e si registrano nel tardo pomeriggio disordini all’ospedale per la improvvisa e inattesa sospenzione del servizio.

La realtà è che questa mattina i medici del Pronto Soccorso non si sono presentati, i pazienti sono stati dirottati negli ospedali vicini ed i tecnici stanno spostando attrezzature e insegne. Per questo motivo la Consulta, che da tempo occupa il secondo piano dell’ospedale San Camillo, è insorta. Davanti e dentro l’ospedale stazionano le forze dell’ordine, la giunta e i consiglieri comunali che stanno cercando una mediazione.

La sospensione è stata decisa seguendo “quanto previsto dalla programmazione Sanitaria Provinciale approvata dalla Conferenza territoriale sociale sanitaria del giugno 2013 – si legge nella nota dell’Asl –contestualmente alla disattivazione del punto di Primo Intervento è stato potenziato il servizio di Emergenza Territoriale 118 con l’attivazione di un’auto medicalizzata e di due ambulanze con infermiere ed autista soccorritore per l’area territoriale del Delta”. In caso di necessità, dice l’Asl, i cittadini possono rivolgersi per problematiche risolvibili in ambulatorio al proprio medico di famiglia e alla guardia medica attiva tutti i giorni nelle ore notturne (dalle 20 alle 8) e nelle ore diurne (dalle 8 alle 20) nei prefestivi e festivi. Per urgenze ed emergenze l’Asl ha invitato “a chiamare il 118 o recarsi al Pronto soccorso dell’Ospedale del Delta di Lagosanto o al Pronto soccorso di Cona dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria”.

tratto da http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/provincia/2014/01/08/1007171-ospedale-camillo-chiusura-comacchio.shtml

 

 

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Le inviamo anche noi le lamentele dei turisti oltre che dei residenti che ben conoscete, vista le battaglie della Consulta San Camillo in tutti questi anni.

La questione riguarda tutti coloro che frequentano i lidi ferraresi, non soltanto i residenti, ma tutti coloro che vi transitano e che vi pernottano in ferie e/o per lavoro.

Spostarsi decine di km. non è agevole, non è alla portata di tutti ed il tempo è fondamentale per non dire vitale.

Occorre che da tutto il territorio nazionale arrivi un messaggio deciso e chiaro da Comacchio, come da tutta Italia, razionalizzare va bene ma bisogna assicurare a tutti il servizio sanitario nazionale, magari specializzando alcuni ospedali in certi settori, ma la chiusura significa rischi per il territorio, spese ulteriori per i dipendenti per i trasferimenti e costi per tutti.

Non è che per mantenere alcune promesse elettorali ( ad es. i famosi 80 euro) si deve andare avanti a tagliare scuola, sanità e trasporti e addirittura le spese per le Forze dell’Ordine.

I cittadini non ci stanno e si stanno organizzando a Comacchio come nel resto del Paese, certe manovre vanno bloccate al più presto.

Se ci sono da fare tagli basta guardare negli appalti della sanità e cercare di spiegare la differenza dei costi e delle spese molto diverse da regione a regione.

Giuseppe Criseo

Segretario Generale

Sindacato Europeo dei Lavoratori

Di admin